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Investigazioni private cosa sono?

Investigazioni private AvellinoInvestigazioni private cosa sono?

L ‘ Investigazioni private sono un mezzo molto valido per poter far valere a qualsiasi cittadino un proprio diritto anche in sede giudiziaria. Questa attività, spesso, sembra essere derisa da alcuni, invece noi operatori del settore, ci troviamo spesso coinvolti in casi umani davvero delicati, basta pensare che molto frequentemente sono coinvolti dei minori da tutelare da, purtroppo, situazioni famigliari davvero difficili dove servono delle prove reali da dimostrare in TRIBUNALE.

L’ attività di investigazioni private è molto ampia ( http://www.aris.av.it/investigazioni ) si parte dall’ investigazione privata per infedeltà coniugale, alla Tutela della famiglia e dei figli, alle azione illecite del prestatore di lavoro, alla tutela del patrimonio scientifico e tecnologico, alle questioni afferenti la propria attività aziendale, lo Stalking ecc…. Tutto questo, ovviamente, seguendo le normative vigenti dallo Stato Italiano in piena legalità. Altro ramo davvero interessante sono le Informazioni commerciale atte al recupero del credito, sono delle particolari indagini che svolgiamo molto meticolosamente per conoscere eventuali Crediti esigibili soprattutto bancari o postali, dando così ai nostri clienti quelle info esatte in modo da poter far valere, molto spesso, somme di denaro da incassare insperate.

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci attraverso il nostro numero verde gratuito 800 864 750  o tramite email troveremo insieme la soluzione 

 

 

Chiarimenti per la manutenzione della caldaia

Manutenzione della Caldaia Aris srl AvellinoChiarimenti per la manutenzione della caldaia

La società ARIS srl informa a tutti i clienti o potenziali che in base alle norme di legge (dpr 74/13; Del RER 156/2008 all. L) bisogna provvedere a due operazioni importanti: 1) manutenzione della caldaia; 2) controllo gas di combustione.

La manutenzione della caldaia deve essere eseguita da ditte abilitate con la periodicità prescritta dal costruttore nelle istruzioni tecniche.

Il controllo fumi invece deve essere eseguito con le cadenze illustrate nello specchietto sotto riportato:

Tipologia impianto Cadenza minima controllo fumi
Caldaia combustibile liquido o solido di potenza inferiore a 35 KW Ogni anno
Caldaia a gas di potenza inferiore a 35 KW con camera aperta installato fuori da locali abitati o a camera stagna di anzianità inferiore a 4 anni Ogni 4 anni
Caldaia a gas di potenza inferiore a 35 KW con camera aperta installato dentro a locali abitati o a camera stagna di anzianità superiore a 4 anni Ogni 2 anni
Caldaia a gas di potenza inferiore a 35 KW con camera aperta installato dentro locali abitati di anzianità inferiore a 4 anni Ogni 2 anni

Per quanto riguarda gli impianti< di 35 KW i controlli di efficienza energetica devono essere eseguiti almeno una volta l’anno e l’impianto deve essere affidato ad un responsabile dell’esercizio e manutenzione che deve conservare presso l’immobile in cui è situato l’impianto il libretto di centrale, il libretto di uso/manutenzione, la dichiarazione di conformità.

Le caldaie murali non possono superare i 35 KW di potenza e per gli impianti > 35 KW occorre un apposito locale caldaia

Importante: la validità della Attestazione di Prestazione Energetica dura 10 anni salvo ristrutturazioni ma è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica dei sistemi tecnici dell’edificio.

Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni, l’attestato di prestazione energetica decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica. A tali fini, i libretti di impianto previsti dai decreti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), sono allegati, in originale o in copia, all’attestato di prestazione energetica.

Importante ricordare infine che dal 15 ottobre 2014 è in vigore l’obbligo del NUOVO LIBRETTO DI IMPIANTO UNIFICATO CALDAIE E CONDIZIONATORI ed al primo intervento di manutenzione utile tale libretto può essere richiesto alla ditta che effettua la manutenzione e che provvederà ad aggiornarlo.

 

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Lo sai che ti avveleni…….. Arsenico…?

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Lo sai che ti avveleni di continuo?

Nei mesi scorsi  abbiamo effettuato una campagna di informazione che ci ha tenuto impegnati per diverso tempo e purtroppo siamo rimasti esterefatti di cosa abbiamo appreso e scoperto. A seguito di ciò vorrei porti alcune domande:

  • Come ti sentiresti moralmente e fisicamente se sapessi che ogni 2/3 ore circa nel tuo organismo immetti volontariamente (TU STESSO) ARSENICO?
  • Lo sai che avveleni anche i tuoi figli?

Non temere… Non siamo impazziti… Sono solo delle semplici info che vogliamo condividere con te e che il mondo di internet ci permette di divulgare liberamente.

Ma di cosa stiamo parlando? Bene delle ACQUE MINERALI in bottiglia.  Concentrazione di ARSENICO nelle acque minerali.

Perchè si usa? E’ semplice…

Innanzitutto l’ Arsenico è un veleno insapore, inodore ed incolore.

Prova a mettere acqua di rubinetto in un bottiglia e lasciala lì per qualche giorno, vedrai che si formeranno i primi micro-organismi di vita  e muschi. Quindi per evitare che ciò non avvenga nelle acque in bottiglia, si aggiunge una piccola dose di Arsenico che “desertifica”.

Ti allegheremo dei dati reali divulgati:

 

” L’Arsenico è classificato dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro come elemento cancerogeno certo di classe 1, e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. L’assunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acqua contaminata, è indicata, da una rilevante documentazione scientifica, anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.

Una indagine realizzata nell’ambito del progetto Atlante Europeo dell’EuroGeoSurveys Geochemistry Expert Group (pubblicata nel maggio 2010 dalla rivista ‘Le Scienze’) ha permesso di conoscere tutti i dati relativi alla composizione delle acque minerali europee. Nel caso di quelle italiane è stato quindi possibile conoscere tra gli altri, anche il valore per litro del tanto discusso Arsenico.
Ecco l’elenco delle principali acque minerali e loro contenuto in Arsenico (ricordando che per tutte le acque minerali italiane prese in esame, in nessuna è stato riscontrato un valore superiore ai 10 microgrammi per litro).

Principali Acque Minerali e relativo valore di Arsenico

 

Denominazione Acqua Minerale/Fonte
Valore (microgrammi per litro)

Acqua Gaudianello

0.619

Acqua Santa Croce

0.124

Acqua Leggera

4.650

Acqua Lilia

1.900

Acqua Sveva

2.740

Acqua Ferrarelle

6.810

 Acqua Lete

0.759

Acqua Lieta (Conad)

0.238

Acqua Galvanina

0.162

Acqua Monte Cimone (Coop)

0.098

Acqua di Nepi

5.710

Acqua Claudia

0.059

Acqua Egeria

8.910

Acqua Fiuggi

1.850

Acqua Boario

0.056

Acqua Coop (Sorgente Grigna)

0.390

Acqua Frisia

5.640

Acqua Levissima

6.200

Acqua Maniva

0.675

Acqua Norda (Sorgente Daggio)

3.730

Acqua Norda (Nuova Acqua Chiara)

0.161

Acqua San Pellegrino

1.380

Acqua Sant’Antonio

0.475

Acqua Vitasnella

0.117

Acqua Gaia

0.248

Acqua Nerea

0.102

Acque Alpi Cozie

1.040

Acqua Alte Vette (Iper)

0.407

Acqua Crodo Liesel

0.088

Acqua Cime Bianche

0.798

Acqua Lauretana

0.019

Acqua San Bernardo

0.489

Acqua Sant’Anna

1.310

Acqua Sant’Anna (Fonte Vinadio)

5.220

Acqua Candida

5.410

Acqua Funte Fria

5.690

Acqua Isola Antica

7.440

Acqua Pejo

0.091

Acqua Fonteviva

0.153

Acqua Panna

0.355

Acqua Uliveto

0.088

Acqua Fabia

0.404

Acqua Rocchetta

0.198

Acqua Sangemini

0.204

Acqua Viva

0.109

Acqua Dolomiti (Esselunga)

0.533

Acqua Guizza

0.428

Acqua Recoaro

0.054

Acqua San Benedetto

0.468

Acqua Vera

1.410

Fonte http://laviadiuscita.net/arsenico-nelle-acque-minerali-tutti-i-valori/ “

 

 

 

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Innamorarsi… è facile,

noi siamo quello che beviamo,

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Istituito un Coordinamento per il Controllo delle caldaie

caldaieIn Campania, istituito un Coordinamento per il Controllo delle caldaie

Anea ha diffuso i dati allarmanti sulla cattiva manutenzione degli impianti termici in Campania e ha annunciato la nascita di un coordinamento regionale per il controllo

In Campania un milione di abitazioni sono ogni giorno potenzialmente a rischio a causa del mancato controllo o
della cattiva manutenzione delle caldaie. È quindi necessario fare chiarezza sulla normativa vigente in materia di
impianti di riscaldamento e sanare la disomogeneità nella applicazione delle regole, garantendo la salute e la
sicurezza del cittadino, nonché la salvaguardia dell’ambiente e il risparmio energetico. A rivelarlo è Michele
Macaluso, direttore ANEA Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, in occasione del workshop “Le novità sugli
impianti termici e le canne fumarie” organizzato da Anea in collaborazione con il Comune di Napoli –
Assessorato all’Ambiente e tenutosi presso la Camera di Commercio, per illustrare le novità introdotte dal DPR
74/2013 e dalla legge 90/2013 che regolano l’installazione, la manutenzione e l’ispezione degli impianti e delle
canne fumarie e che si sovrappongono a norme precedenti o regionali generando confusione nell’applicazione dei
sistemi di controllo.
500 MLN ALL’ANNO SPESI PER CONSUMO ENERGETICO. La mancanza di prevenzione e adeguamento
comporta anche dei costi elevatissimi per la regione, spiega Maccaluso, precisando che in Campania si
spendono oltre 500 milioni di euro all’anno per il consumo energetico degli impianti termici e 90 milioni nel
capoluogo. La corretta manutenzione degli impianti farebbe risparmiare oltre 26 milioni di euro in tutta la regione e
4 milioni nella sola città di Napoli. In quest’ottica, riferisce il direttore ANEA, “lavoriamo da tempo con il Comune di
Napoli per il progetto Operazione Caldaia Sicura, grazie al quale negli anni siamo riusciti a controllare e certificare
oltre 30mila caldaie nelle abitazioni dei napoletani”.
ISTITUZIONE DI UN COORDINAMENTO REGIONALE PER
IL CONTROLLO DEGLI IMPIANTI. “La sicurezza del cittadino
e il rispetto delle norme sono al primo posto nei nostri obiettivi
– ha spiegato Alfredo Cataudo, presidente ASEA, Agenzia
Sannita Energia e Ambiente – per questo, in assenza di una
applicazione omogenea delle norme di legge, abbiamo
istituito un coordinamento regionale, in accordo con l’
Assessorato regionale alle attività produttive– per garantire i
controlli degli impianti termici nelle cinque province, con un
impegno sinergico di agenzie, enti locali e professionisti di
settore”.
ASSOTERMICA E CECED. Anche Assotermica e Ceced
(Associazione nazionale produttori di apparecchi domestici e
professionali) evidenziano l’importanza e l’urgenza di
interventi che regolino in maniera uniforme e definitiva il sistema di manutenzione e controllo ai fini della salute e
della incolumità delle famiglie italiane, citando i dati del rapporto statistico annuale CIG (Comitato Italiano Gas) per
l’anno 2012 sui danni da gas combustibile che nel nostro Paese sono in aumento: 121 infortuni dovuti all’impianto
di evacuazione dei prodotti della combustione; 66 le persone infortunate per carenza di manutenzione, di cui 13 di
minore età. Nel caso di otto decessi la causa è stata la non idoneità dell’impianto di evacuazione prodotti della
combustione, responsabile del 36% con un incremento del 7% nell’anno. Il quadro degli incidenti si completa con
la carenza di manutenzione (27%), irregolarità sull’impianto (14%) e insufficiente aerazione o ventilazione del
locale (7%).

ARIS srl